“Milano batte Siena: Gallinari trascina e prepara le valigie” di Jacopo Giavenni


Non c’è modo migliore per salutare e congedarsi davanti al proprio pubblico. Quella di ieri è stata per Danilo Gallinari una di quelle notti che non fanno dormire, che generano così tanta adrenalina in corpo che verrebbe voglia di tornare subito in campo. La notizia più bella per Milano è che finalmente, dopo 21 sconfitte consecutive, è riuscita a battere Siena (63-56) e a tornare capolista solitaria con 10 punti. L’altra novità, forse un po’ meno piacevole, è che molto probabilmente ieri sera Gallinari ha giocato la sua penultima partita in maglia biancorossa (per questa stagione).

Le notizie che arrivano da New York e dal lockout Nba sono abbastanza positive: non per i fan di Danilo, che giovedì sera in Eurolega contro il Partizan di Belgrado potrebbe salutare la compagnia, magari con un altro regalo dei suoi. Quello che ha consegnato ieri sera ai 10 mila del Forum di Assago è stato veramente bello e apprezzato: 15 punti a referto, top scorer tra i biancorossi e uomo decisivo nei momenti chiave. Scariolo forse avrebbe preferito che fossero altri a decidere questo antipasto di finale scudetto, ma quando vedi il traguardo vicino è giusto giocare le carte che si hanno a disposizione, e Danilo è una di queste.

Il big match della sesta giornata ha decretato che quest’anno non ci saranno tirannie o monologhi in campionato, ma tante partite combattute, con o senza Danilo. Da venerdì, qualora tutto andasse liscio a New York, sarà questo il quesito che molti si porranno: come e in cosa cambierà questa Olimpia senza Gallinari? Scariolo è stato maniacale nell’utilizzo di Danilo in questa prima parte di stagione: quasi mai nello starting five, sempre dosato e utilizzato solo nel momento del bisogno. È proprio questo il problema: Gallinari ha tolto molte, troppe volte le castagne dal fuoco, compito che da settimana prossima spetterà a quei giocatori che si sono inseriti discretamente nel meccanismo di coach Scariolo, ma che devono ancora compiere quel passo in più per la definitiva consacrazione, anche se il termine non si adatta benissimo visto che parliamo di campioni d’Europa espertissimi.

Milano con o senza Danilo riparte da questa vittoria, importante, che ha messo in mostra due difese fortissime, che hanno limitato due attacchi altrettanto forti. I quesiti erano tanti prima di questo match, lo sono anche ora, quando a mente fredda si esaminano numeri e cifre: le due squadre si sono equivalse, la differenza l’hanno fatta i particolari. Uno di questi si chiama Danilo Gallinari, che sta preparando la valigia per tornare a Denver. A Fotsis, Nicholas e Hairston l’arduo compito di non farlo rimpiangere, mentre a Milano ci si divide sul fatto se sia meglio o no che l’Nba riparta. Discorsi campanilistici a parte, Milano è tornata, come è tornata a Danilo la voglia di basket nostrano. Ecco perché il suo sarebbe solo un arrivederci.

Jacopo Giavenni (Twitter: @jackjogabonito)

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